In un evento non competitivo tutti concorrono sostanzialmente con la loro presenza e la classifica finale è solo un dettaglio relativo, al contrario, un evento competitivo tiene ben conto del risultato, alcuni vincitori emergono e sono ben evidenziati in una classifica che ha appunto questo scopo.
Un Contest è intrinsecamente un evento competitivo anche se ognuno può tranquillamente decidere quale livello di competizione è più adatto alle sue esigenze al tempo che ha disponibile, al limite qualcuno può considerare il contest solo come una situazione particolare, magari buona per lavorare qualche new country trascurando ogni altro aspetto. Dato però che siamo su un sito che si occupa di contest, partiamo dal presupposto che la competizione sia ciò che interessa chi legge e tralasciamo il resto.
Un Contest può essere tutto, ma sicuramente vincere è sempre estremamente difficile, anche se la sfida è magari lanciata solo fra amici locali.
La terra èrotonda e la propagazione è sostanzialmente diversa a seconda di latitudine e longitudine o da condizioni stagionali. I continenti sono differentemente popolati e la densità di operatori non è distribuita in modo omogeneo nelle varie aree mondiali.
Queste diseguaglianze danno differenti potenzialità e opportunità ai vari partecipanti ed ovviamente c’è qualcuno che risulta particolarmente avvantaggiato così come qualcuno è molto svantaggiato.
Se questa disparità è oggettiva quando consideriamo le cose a livello mondiale e chi punta alla vittoria assoluta deve necessariamente essere nelle zone “giuste”, a livello regionale le situazioni sono molto più livellate e diventa molto importante l’abilità operativa, la strategia ed il setup trasformando la competizione in qualcosa di veramente serrato ed incerto.
Senza scendere in dettagli spiccioli, se l’ambizione è quella di concorrere per un primo posto continentale o solamente di battere il collega ad un Km di distanza, è di vitale importanza studiarsi il regolamento, studiarselo relativamente a quelle che sono le proprie caratteristiche ed al setup disponibile e magari valutare quale sia la categoria più adatta, se non valga la pena di cambiare qualcosa nel setup o semplicemente trovare il modo di massimizzare l’efficienza di tutto ciò che già si ha disponibile.
Leggere e capire il regolamento è il primo passo per avere successo. Bisogna capire ciò che è consentito e cosa non lo è ma soprattutto come si formerà il punteggio e come converrà muoversi.
Ogni contest ha infatti le sue regole specifiche e richiede quindi strategie specifiche, fra le strategie applicabili in quel contest si deve determinare quella che più si adatta alle condizioni specifiche, traendo vantaggio da quel che di meglio si ha (magari la monobanda) e minmizzando l’effetto di quello di cui si dovrà fare a meno.
Bisogna sempre tenere a mente che lo score è dato dai punti QSO moltiplicati per il numero dei moltiplicatori, ma che il peso dell’uno o dell’altro varia largamente fra contest e contest.
Senza dubbio, la categoria singolo operatore tutte le bande è la più compessa e richiede molta abilità e resistenza fisica anche se è evidente che il divertimento non manca dal primo all’ultimo secondo di contest.
Quello che segue è un punto di vista strettamente personale, ma il SOAB a livello realmente competitivo è un entry per contesters già esperti ed abili, già con risultati alle spalle.
Se uno non ha la fortuna di avere il supporto di un bravo maestro, non è già esperto e non ha mai preso parte attivamente a qualche Multi Operatore competitivo, il SOAB non è probabilmete la scelta da fare per avere risultati mentre il fare l’autodidatta non da risultati soddisfacenti, quantomeno rispetto al tempo che sarebbe necessario per progredire in modo sostanziale.
Sebbene ci sia qualcuno che proponga o suggerisca di migliorare la propria abilità confrontandosi solamente con i propri risultati del passato e trascurando quello che ottengono gli altri partecipanti, non sarà mai sottolineato a sufficienza che l’autoapprendimento è un modo di imparare dove si spreca tempo, dove spesso egrave; difficile rendersi conto degli errori e che spesso porta un buon numero di contester a perdere fiducia nei propri mezzi prima di aver realmente imparato qualcosa di come si fanno i contest.
A mio parere, una categoria single band, naturalmente con un setup accettabile, è sicuramente molto più istruttiva e soddisfacente per tutti i contesters “lupi solitari” che non hanno ancora maturato l’esperienza necessaria per cimentarsi in un “all band”. A ben vedere, un SB consente anche di concentrasi su dettagli importanti come per esempio installare un antenna più efficiente o studiare al meglio la propagazione di quella banda sviluppando una strategia adeguata e proficua.
E’ anche vero che un operazione in una singola banda per tutto un contest può essere in alcuni momenti noiosa e faticosa quindi bisogna essere motivati e preparati anche a questo.
Nel caso poi non si abbiano antenne decenti, nemmeno per la banda in questione, allora tutto il discorso appena fatto decade e la scelta di un “all band” è più ragionevole anche se bisogna sapere in partenza che si parteciperà per partecipare e la competitività sarà in pratica inesistente.
73, Mauri I4JMY