Stacking Antennas seconda parte

Ci voleva un grosso temporale per dare continuita' alla prima parte dell'articolo sullo stacking di piu' antenne, infatti e' proprio a seguito di cio' che una gemella della mia TH5, rovinosamente caduta sui tetti di Parma, si e' resa disponibile.

Naturalmente date le condizioni e' stato necessario un certo lavoro di ricondizionamento, ma che alla fine credo ne sia valsa la pena abbondantemente.

Veniamo al sodo, ci eravamo lasciati dicendoci di affrontare l'argomento in termini piu' pratici, quali la realizzazione del trasformatore di impedenza, la scatola di commutazione, ecc. , bene direi proprio di cominciare da qui.

Il modo usuale di accoppiare due antenne sullo stesso asse e' di usare un trasformatore realizzato con cavo coassiale a 75 ohms. Se lo stack deve essere commutabile, occorre escludere le sezioni quarto d'onda.

RELAY

ENTRAMBE N°1, 2

BASSA N°1

ALTA N°2

1

OFF

ON

OFF

2

OFF

ON

ON

3

OFF

OFF

ON

Questo sistema e' sicuramente pratico e veloce da realizzare, ma si presta ad essere utilizzato esclusivamente sulla banda riferita al quarto d'onda del cavo coassiale a 75ohms, se l'intenzione e' di accoppiare due tribande, occorre realizzare un adattamento a larga banda.

Il cosiddetto UNUN, e' un trasformatore di impedenza sbilanciato e a larga banda. Le principali caratteristiche sono le piccole dimensioni, che consentono di disporre i relais di selezione nell'attorno. Questo piccolo pacchetto non necessita un attento taglio di cavi coassiali di varie lunghezze, e dal momento che il rapporto di trasformazione e' valido lungo un largo spettro, e' ora possibile accoppiare monobande, log periodiche, cubiche multibanda, ecc. Ora non e' necessario essere una stazione Big gun per avere uno Stack di direttive in HF. Questo e' probabilmente l'aggiornamento piu' efficace che possiate fare per la vostra stazione da contest, anche meglio che acquistare un Godzilla Amp.! Col vantaggio di poter trasmettere in due direzioni contemporaneamente.

Lo spunto nasce dallo STACK MATCHER di WX0B, che consente di alimentare due o tre antenne con un unico trasformatore, anziché creare un UNUN con rapporto di trasformazione 3:1 per alimentare tutte e tre le antenne, o uno con rapporto 2:1 per alimentare due antenne, si puo' optare per un rapporto intermedio ed ottenere un compromesso assolutamente accettabile.

Ne consegue che un UNUN 2.25:1 e' molto semplice da costruire, non richiede prese intermedie e puo' essere costruito per sopportare potenze considerevoli……

Quando viene impiegato per accoppiare due o tre antenne, ancora si ottiene un SWR di 1:1 a circa la stessa frequenza dell'antenna singola (in 10m ho riscontrato un rapporto di 1:1 200Khz piu' in basso rispetto la risonanza delle antenne singole).

Ora tutto cio' che occorre fare e' montare il nostro UNUN in una scatola a tenuta stagna a meta' strada tra le antenne, ed alimentare queste ultime con lunghezze identiche di cavo coassiale a 50 ohms.

Se i relais di selezione sono stati montati nella stessa scatola, e' possibile selezionare le tre combinazioni dallo shack, un commutatore rotativo a due o tre posizioni e' probabilmente la soluzione piu' pratica.

Con tutte le antenne in linea i ralais sono diseccitati (si passa attraverso il trasformatore) man mano che si selezionano le singole antenne si eccita il relay che esclude il trasformatore nonché lo specifico dell'antenna selezionata, per risparmiare un filo, quando si alimenta un relay specifico e' possibile tramite un diodo eccitare anche il comune.

 

La costruzione del UNUN consiste nell'avvolgere su un toroide di ferrite con permeabilita' 125 o inferiore ( a garanzia per le frequenze in gioco di un'efficienza vicina al 100%) cinque avvolgimenti di filo smaltato, gli avvolgimenti sono trifilari e il diametro del filo sostanzialmente dipende dalla potenza in gioco (……………………………………….), piegate i terminali per effettuale le connessioni come in figura.

 

 

Testate sempre l'unita' in un carico fittizio a 25 o 16,7 ohms realizzato col parallelo di due o tre carichi fittizi da 50 ohms collegati alla porta di uscita dell'unita'. Personalmente per il test ho usato l'analizzatore d'antenne della MFJ (grazie WMG) come oscillatore e due o tre resistenze al carbone da 47 ohms 1/4 W in parallelo.

Lo stack funziona molto bene ed e' facile da dimostrare, semplicemente commutando tra le varie combinazioni, questo consente di capire ed imparare molto circa i vari modi di propagazione, inoltre l'opzione di trasmettere ed ascoltare in due direzioni diverse allo stesso tempo e' certamente una carta in piu' da giocare nel cuore della battaglia.

 

73 de Clay, I4LEC

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